Con il graphic novel la storia assume un aspetto nuovo. Come con Caterina la Grande, la grande zarina di Russia raccontata da Cinzia Giorgio in un lavoro a quattro mani in collaborazione con l’illustratrice e artista Francesca dell’Orto, per StayHOP! edizioni.
Spesso la storia può essere una materia noiosa e polverosa. Date, nomi, biografie di personaggi che sembra non non avere particolare valore. Dalla Prussia a San Pietroburgo: la metamorfosi di una straniera
Tutto inizia con l’arrivo in Russia di una giovane Sofia Federica Augusta, figlia secondogenita del Principe Cristiano Augusto di Anhalt-Zerbst. Ha un’educazione completa e mostra grande spirito critico e arguzia. La sua vita futura non è nelle sue mani, ma nelle politiche matrimoniali dell’epoca. Ed è così che il suo destino si lega al futuro della Russia, dove esiste una situazione dinastica complessa.
La zarina di Russia, Elisabetta, non ha eredi diretti e, per tale motivo, adotta Karl Peter Ulrich di Holstein-Gottorp che sarà ricordato come il Granduca Pietro, figlio di una sua sorella sposata ad un principe tedesco. La giovane Sofia arriva così in una terra straniera ed inizia la storia di Caterina la Grande.
L’ambizione come forma di libertà.
Il suo nuovo nome diventa Caterina, impara presto il russo e inizia a farsi apprezzare per le due doti. Il suo, però, non è un matrimonio felice e per questo si ritroverà ad avere amanti che possano, in qualche modo, riempire quel vuoto che sente dentro. Caterina non cerca il potere per vanità, ma come strumento per non essere schiacciata da un marito inadeguato e da una suocera ingombrante, cioè l’imperatrice Elisabetta. Il graphic novel, in questo caso, vuole sottolineare la sua resilienza e la sua fame di cultura illuminista.
Un’imperatrice illuminata.
Il racconto è sapientemente realizzato in prima persona. È la voce di Caterina che racconta la sua stessa vita: dalla sua infanzia fino all’incoronazione come imperatrice di Russia. Le sue riforme e la sua sete di conoscenza porteranno la Russia ad uscire dall’arretratezza che la caratterizzava. Amanti, intrighi, scelte difficili e milioni di sudditi da governare sono i grandi protagonisti della sua vita.
l linguaggio dei segni: L’impatto visivo del racconto.
Trattandosi di un graphic novel, è fondamentale dedicare spazio allo stile grafico. Analizzare come i colori e le inquadrature aiutino a trasmettere le emozioni della protagonista: il freddo degli intrighi di palazzo contro il calore della sua passione intellettuale e amorosa. È, dunque, davvero magnifico il lavoro grafico ed illustrativo di Francesca dell’Orto. Realizza un mondo fiabesco nel quale Caterina si muove. Lo sfumato, il tratto leggero e delicato parlano più di mille parole.
Un’icona pop tra storia e finzione.
Cinzia Giorgio cerca di rendere Caterina un personaggio vicino al lettore contemporaneo. Nonostante fosse il XVIII secolo, le sfide della protagonista, come l’integrazione, l’indipendenza e la gestione della propria immagine pubblica, risuonano con forza anche oggi. Cinzia Giorgio realizza, dunque, questa biografia dal taglio innovativo come conclusione di un lavoro di ricerca storica al fine di raccontare questo grande personaggio finito nell’oblio tra le migliaia di pagine della storia.
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