
Quanto sono importanti le condizioni fisiche delle astronaute? E come fanno, in assenza di gravità a gestire una componente che non può essere lasciata al caso, su cui è importante concentrarsi: il ciclo mestruale?
Astronaute e ciclo. Il recente avvenimento che ha reso protagonisti i due astronauti Butch Wilmore e Suni Williams, rimasti bloccati nella Stazione Spaziale Internazionale a causa di un guasto alla capsula Starliner di Boeing, mi ha portata a riflettere attentamente sulle condizioni fisiche alle quali vengono sottoposti.
Un “inconveniente” mensile.
Prima di entrare nello specifico ho fatto qualche ricerca sulla differenza delle donne nello spazio tra ieri e oggi: mentre prima difficilmente venivano prese in considerazione come i colleghi uomini anche per questo aspetto, oggi non è più così e credo che questo sia un risultato importante. Avere le mestruazioni non deve essere in alcun caso un impedimento nel realizzarsi, in qualsiasi campo, in caso contrario sarebbe inaccettabile.
“Per arrivare a raggiungere sogni grandi bisogna sempre scegliere, quando c’è un bivio, la strada più difficile, perché è quella che ti fa crescere e che ti rende più forte e che ti permette un giorno di allungare la mano e di afferrare questo sogno che passa.”
Samantha Cristoforetti
Una scelta personale.
Le astronaute hanno a disposizione tutti gli strumenti igienici necessari, e possono gestire le mestruazioni proprio come sulla Terra. Sta solo a loro decidere se vogliono farlo oppure no. Nello specifico, a oggi è possibile sopprimere il ciclo mestruale per lunghi periodi senza controindicazioni, con l’utilizzo di pillole a base di estrogeni che bloccano l’ovulazione cosicché non si presentino le mestruazioni.
Questa decisione, come ha raccontato Samantha Cristoforetti al Magazine Avamposto42, è una scelta personale e, soprattutto, libera. L’importante è informare il proprio medico di volo per prendere tutte le dovute precauzioni del caso. Parliamo certamente di una salute fisica perfetta che è ciò che devono avere di principio le astronaute per poter essere idonee a missioni di una portata inimmaginabile per noi che viviamo, sempre, con i piedi ben piantati a terra anche se sempre con grandi sogni!
Immagine di copertina di Mikhail Nilov
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