Quando l’amore è in mano agli “esperti” il lieto fine non sembra un miraggio. O forse no? Matrimonio a Prima Vista è davvero un programma per trovare l’amore?

Matrimonio a prima vista è un programma televisivo in onda su Real Time dal 2016. Tre esperti selezionano tra i candidati alcuni profili e in base a varie caratteristiche fisiche, psicologiche e comportamentali li accoppiano.

Il risultato? Tre o quattro coppie di perfetti sconosciuti si sposano al buio, senza essersi mai visti, senza conoscere nemmeno il nome dell’altro. Il programma segue poi le vicende delle coppie, tra viaggio di nozze e convivenza per poi arrivare alla scelta finale, in cui i protagonisti decidono se restare insieme o divorziare.

Si tratta di un programma per trovare l’amore. In tempi ormai complessi per le relazioni interpersonali e con una sempre più crescente diffidenza nei confronti delle app di incontri, affidarsi a degli “esperti di relazioni”, sociologi, psicologi e sessuologi sembra l’unica soluzione per trovare il partner della propria vita.

Ma è la strada giusta?

I risultati parlano chiaro.

Sposarsi con uno sconosciuto è un salto nel vuoto. Una scelta coraggiosa, per coloro che hanno perso le speranze di trovare il vero amore in autonomia. Tuttavia, poche coppie sono sopravvissute all’esperimento sociale di Matrimonio a prima vista. Sono più o meno sei le coppie attualmente sposate, due delle quali hanno anche dei figli.

L’ultima edizione, appena conclusa, ha riservato una sorpresa agli spettatori: due partecipanti, non sposati tra loro, e con i matrimoni in corso totalmente fallimentari, durante la “reunion” si sono innamorati. Alla puntata speciale del “e poi”, sei mesi dopo la scelta finale, i due hanno confermato la loro unione. I risultati però parlano chiaro: la maggior parte delle coppie “create” dagli esperti ha divorziato e la coppia a sorpresa dell’ultima edizione alimenta il dubbio. Il lavoro degli esperti funziona davvero?

Cosa funziona e cosa no.

Durante l’esperimento, gli esperti intervengono tramite visite o videochiamate per parlare con gli sposi di alcune problematiche che insorgono nella coppia. A volte accade che siano gli sposi a volere un confronto con uno degli esperti.

Lo scambio di opinioni, le confessioni e i feedback degli esperti comunicato anche al pubblico e sicuramente una componente che funziona. Lo spettatore si sente partecipe della problematica della coppia e può in qualche modo ragionare sulle parole dell’esperto di turno.

La problematica principale del programma, infatti, non sta nella poco competenza degli esperti, piuttosto nella poca preparazione dei partecipanti. In alcune edizioni al pubblico veniva comunicato in base a cosa gli esperti decidessero di accoppiare due partecipanti, in altre no, ma lungo le puntante uno degli esperti spiegava cosa uno dei partecipanti potesse offrire al suo partner e viceversa.

In sostanza, gli “accoppiamenti” sono studiati da un punto di vista sociologico e psicologico, al fine di lenire ferite passate, smussare caratteri duri, abbassare difese e aprirsi al cambiamento. Questa cornice così finemente costruita trova però un grosso ostacolo. I partecipanti non risultano spesso idonei, pronti a mettersi in gioco o a scendere a compromessi con uno sconosciuto con cui però contraggono matrimonio.

Grandi ambizioni ma poco impegno.

Tutti i partecipanti al programma si iscrivono con l’obiettivo di trovare l’amore. Che sia per sempre oppure no, poco importa, ma l’ambizione è quella di trovare una persona adatta a sé, con cui condividere piccoli passi della propria vita. Sposarsi con un estraneo però implica alcuni aspetti fondamentali.

Non avendo scelto il proprio partner può piacerti o non piacerti fisicamente e questo problema non è da sottovalutare. In molti casi, infatti, i concorrenti non sono riusciti ad andare al di là dell’aspetto fisico e purtroppo, non provando attrazione fisica, non sono stati in grado di far evolvere la relazione.

Un altro aspetto, non meno importante è quello caratteriale. Non tutti sono pronti a scalfire gli angoli del proprio carattere e accettare i difetti dell’altro. Alcune coppie che apparentemente sembravano essere sulla stessa lunghezza d’onda agli inizi, complice anche una forte attrazione fisica, si sono ritrovate a non capirsi, giungendo a notevoli sfuriare durante la convivenza.

Immaturità emotiva.

Un ulteriore, se non il più importate, problema è l’immaturità emotiva che si può riscontrare in moltissimi partecipanti. Un’incapacità di gestire, elaborare e comunicare le proprie emozioni coerentemente con la propria età anagrafica. Il risultato è una mancanza di empatia nei confronti dell’altro che spesso si traduce in eccessi di rabbia, impulsività incontrollata, negazione del problema e di eventuali proprie responsabilità.

Purtroppo molti novelli sposi, nel corso delle edizioni, non sono risultati veramente pronti a lanciarsi nell’esperimento di Matrimonio a prima vista. A farne le spese sono stati ovviamente i loro partner che hanno spesso sentito il fallimento dell’esperimento come un proprio fallimento. Fortunatamente, nella puntata dedicata alla scelta finale, gli esperti mettono quasi sempre le carte in tavola, facendo notare i comportamenti tossici all’interno della coppia.

Solo chi è pronto a essere felice lo sarà.

Matrimonio a prima vista riscuote molto successo nel pubblico, è un programma molto amato, nonostante, come visto, la maggior parte delle coppie non esce felice dall’esperimento. Qual è il segreto del successo? È un programma che mette l’incognita in primo piano e questo accende la curiosità. Lo spettatore vive l’ansia dei futuri sposi e si chiede, fino a poco prima del momento del matrimonio se la coppia funzionerà, se gli sposi si piaceranno e se andranno d’accordo.

Grazie alla presenza degli esperti, il programma non risulta fine a sé stesso, ma volto a indagare fragilità dell’animo umano. Il programma funzione, nonostante le poche coppie felice perché sbatte in faccia allo spettatore, ma anche ai partecipanti una cruda, quanto semplice verità. Solo chi è pronto ad essere felice lo sarà. Non basta desiderare l’amore.

I partecipanti sono chiamati a fare un esame con la propria coscienza. Solo chi è disposto ad aprirsi all’altro, a mettere da parte orgoglio e impulsività per lasciar spazio a curiosità ed empatia, potrà trovare la felicità nel matrimonio con uno sconosciuto. Una prova evidente è la coppia a sorpresa di quest’ultima edizione.

Linda, dopo un passato pieno di incertezze che aveva alimentato le sue paranoie, era pronta a sposare un estraneo. Il matrimonio, però, non si è rivelato roseo, con bugie e manipolazioni che hanno minato la già poca sicurezza che aveva in sé stessa. Federico, timido e un po’ impacciato, cercava qualcuna che apprezzasse il suo essere genuino. Anche in questo caso, però, il matrimonio è stato deleterio, un muro di supponenza lo ha fatto sentire inadeguato.

Entrambi però, sono usciti vincitori da programma, imparando che se qualcuno non ti accetta per come sei non sei tu ad essere sbagliato, ma è la persona con cui stai che non fa per te. Tra loro è sbocciato l’amore, con gran sorpresa degli esperti, perché entrambi erano pronti ad essere felici.

Matrimonio a prima vista è un programma che funziona, perché permette di indagare il proprio sé. Alcune coppie sono ancora felicemente sposate, altre hanno imparato qualcosa di sé dall’esperimento, nonostante il matrimonio fallito. Tutti i partecipanti, nel loro piccolo, hanno imparato qualcosa in più su loro stessi e forse sono pronti a donarlo a chi incontreranno a telecamere spente.

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