Per contenere il diffondersi del Covid 19 è necessario indossare la mascherina, oltre a lavarsi spesso le mani e a mantenere la distanza di sicurezza. Ci sono però alcuni infausti inconvenienti che rendono la mascherina davvero poco simpatica…

Si non potes inimicum tuum vincere, habeas eum amicum”, se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico, diceva Giulio Cesare. Per quanto odiosa, la mascherina va indossata, quindi meglio considerala amica. Il sito del Ministero della Salute spiega nel dettaglio che cosa fare per proteggersi dal Coronavirus (leggi qui): mantenere la distanza di sicurezza, non toccarsi il viso, gli occhi e le labbra prima di aver igenizzato le mani, starnutire o tossire evitando il contatto delle mani con le vie respiratorie e indossare la mascherina.

Abbiamo imparato a conviverci con le mascherine e alcuni di noi le hanno cucite in casa, benché non essendo provviste di filtri non forniscano una protezione totale, perché il pulviscolo atmosferico e le goccioline di condensa potrebbero passare anche attraverso la stoffa. Le mascherine ideali sono le chirurgiche, le Ffp2 e le Ffp3. Molte case di moda e altrettanti brand (non solo quelli di prodotti parafarmaceutici) si sono organizzati per renderne quasi piacevole l’uso.

Indossarla è un dovere per sé stessi e per gli altri, perché quindi non fare di necessità virtù? Si trovano in commercio mascherine artistiche, brandizzate, con paillettes e lustrini, trasparenti, con e senza filtri, a pois, leopardate e chi più ne ha, più ne metta. Ci sono tuttavia 5 infausti inconvenienti che la rendono “antipatica”, vediamo quali e come ovviarli.

1. Gli occhiali che si appannano.

Chi indossa gli occhiali sa bene di cosa si tratti, perché questo fastidioso fenomeno non si manifesta solo quando si indossa la mascherina, ma anche quando si passa, per esempio, da un ambiente freddo a uno riscaldato, quando si bevono bibite calde, quando si scola la pasta o si apre la lavastoviglie e così via. Se si vuole evitare di portare lenti a contatto (che porrebbero rimedio al problema in maniera definitiva) gli esperti consigliano di pulire bene le lenti con spray anti appannamento, di indossare gli occhiali sopra la mascherina e di utilizzare la schiuma da barba (sì, proprio lei, non avete letto male) che si deve strofinare in una piccola quantità su entrambi i lati della lente e poi risciacquare con acqua tiepida. Questa operazione creerebbe una barriera antiappannamento. Provare per credere.

2. Dimensioni della mascherina.

Per la maggior parte delle donne la mascherina è troppo grande e comporta diversi infausti problemi: sale sugli occhi, si sposta di lato, cade sotto il naso, a furia di tirarla su provoca fastidiose irritazioni alle orecchie. Il web ci fornisce infiniti tutorial su come far aderire le mascherine (soprattutto le chirurgiche) al nostro viso: piegare la mascherina a metà fino a renderla concava, annodare gli elastici laterali ai bordi, indossarla coprendo bene naso e bocca. Se è ancora troppo grande, si può incrociare l’elastico per chiudere gli spifferi laterali.

3. Fondotinta sì, fondotinta no.

No. meglio evitare. Sì, è vero che alcune donne usano il fondotinta come crema protettiva per il viso, ma è meglio lasciare che la pelle respiri. Non è raro che vengano brufoletti, macchioline e altri “simpatici” problemi legati alla poca ossigenazione della pelle del viso. L’ideale è puntare tutto sugli occhi, mettere una crema da giorno leggera che faccia da protezione e lasciar perdere il fondotinta. Ci sono però alcuni brand di make-up che hanno ideato fondotinta traspiranti e antimacchia, come Eisenberg Paris, Re(marc)able di Marc Jacobs, BioNike Defence Cover, Chanel Le Teint Ultra.

4. Addio al rossetto?

No, mai! Il rossetto non deve mai mancare. Il fondotinta si può evitare (a meno che non sia indispensabile e abbiamo visto come fare) ma il rossetto no. È da sempre considerato l’arma segreta delle donne, Chanel lo riteneva un antidepressivo, esortandoci a indossarlo e andare all’attacco. Può mai una mascherina fermaci? Mai sia. Anche perché, diciamolo a gran voce, a un certo punto la mascherina si toglie quando ci si siede a prendere un caffè al bar, per esempio. Evitate però le mascherine con la parte centrale trasparente, sono davvero brutte. Come per i fondotinta, anche per i rossetti le aziende di make-up ne hanno formulati tantissimi a prova di mascherina, si tratta dei cosiddetti no-tranfer e antimacchia. Tra i brand più “efficaci” il Vernis à Levres Water Stain di Yves Saint Laurent, Rouge Duo Ultra Tenue di Chanel, Dior Lip Tattoo, Benetint di Benefit, Provocalips di Rimmel London.

5. Orecchini e auricolari: l’incastro imperfetto!

Quante volte abbiamo rischiato l’amputazione del lobo sfilandoci la mascherina? Infinite se ci siamo ostinate a portare pendenti e auricolari con e senza filo. Come evitare di farci male, pur continuando a indossare gli orecchini e a usare gli auricolari, che sono tra l’altro indispensabili per evitare di carbonizzare l’orecchio con il cellulare? Il modello di mascherina influisce sulla scelta degli orecchini, in generale meglio evitare i pendenti e optare per perle e punti luce, che si limitano a coprire parzialmente il lobo. E gli auricolari? Se dobbiamo stare a lungo al telefono e non siamo in casa o in ufficio, arriva Maskfone, la prima mascherina che integra microfono e auricolari Bluetooth. Un’idea che promette di risolvere il traffico che negli ultimi mesi si è creato a discapito delle orecchie, ed evitare il famigerato grumo inestricabile.