Nel cuore pulsante del Trecento si apre un racconto che intreccia potere, identità e destino familiare: Il conte verde, romanzo storico firmato da Lucrezia Bano (Le trame di Circe) ricostruisce la nascita della casata sabauda attraverso una duplice visione narrativa.

I protagonisti del Conte Verde, Amedeo e Bianca, fratello e sorella, diventano le voci di una vicenda che attraversa le turbolenze politiche dell’epoca e getta luce sulle origini di un potere destinato a lasciare traccia nella storia italiana. Mentre sullo sfondo si susseguono complotti e strategie dinastiche, emerge la figura inaspettata di Bianca: donna determinata e acuta osservatrice.

La dinastia dei Savoia.

L’opera ripercorre il delicato momento in cui il giovane Amedeo eredita la guida della dinastia, tra lutti familiari e un quadro politico complesso che vede coinvolte figure come i Visconti e altre potenti famiglie. Accanto a lui, la sorella Bianca cresce nell’ombra e mentre Amedeo affronta le insidie di alleanze strategiche e accordi con i potenti, Bianca percorre un cammino più silenzioso ma altrettanto incisivo, guidato da intuizione e coraggio.

Amedeo.

Il ragazzo è destinato a diventare il celebre “Conte Verde”, ma forse è la memoria condivisa con Bianca, un legame profondo nato nell’infanzia, a custodire la vera chiave del cambiamento. Quando passato e futuro si intrecciano, la storia sembra piegarsi in una direzione inattesa… ma il finale rimane sospeso, come una scelta ancora da compiere.

Andare contro le regole.

Tra i personaggi che popolano il romanzo, Bianca emerge con forza inaspettata. Non si limita a osservare ciò che accade attorno a lei, ma agisce, sceglie, mette in discussione le regole imposte. Con uno sguardo lucido e talvolta ribelle, dà voce a dubbi profondi e visioni coraggiose, incarnando una modernità che contrasta con il rigido contesto medievale. Il suo percorso, segnato da una lenta ma intensa evoluzione personale, si trasforma gradualmente in consapevolezza politica, offrendo una chiave di lettura originale e potente dell’intera vicenda storica e diventando una figura fondamentale per il conte verde.

Potere, simboli e memoria.

Nel Conte verde, l’evoluzione di Amedeo in figura mitica non viene presentata solo come una scalata politica, ma come una costruzione di simboli e di situazioni personali che portano al cambiamento.. In parallelo, Bianca, invece, recupera memorie personali e sogni condivisi con il fratello, rivelando come il passato familiare possa diventare una forza rivoluzionaria.

La visione femminile.

Nonostante parli di una saga familiare e ponga l’attenzione alla figura del Conte verde, il lettore comprende che è la visione di Bianca il filo conduttore, una sorta di deus ex machina che muove i fili. Il punto di vista di Bianca non è accessorio, ma centrale: attraverso di lei, il romanzo compie una riflessione più ampia sull’autonomia personale e sul modo in cui le donne possano influenzare e riscrivere le logiche del potere.

La storia italiana.

Il romanzo apre al lettore uno squarcio sulla storia d’Italia tra il Medioevo e l’Età Moderna. I tanti nomi che compaiono nel Conte verde, le alleanze che vengono descritte e i giochi di potere e di palazzo potrebbero inibire il lettore e portarlo a rallentare la lettura. Eppure se si ama la storia o si ha la curiosità di conoscerla, questo romanzo permette di comprendere i meccanismi in uso all’epoca, così come permette di comprendere un’epoca così lontana dal presente.

Oltre la narrazione storica.

Il conte verde non è soltanto un romanzo storico, ma un’indagine sottile sul legame tra sviluppo personale e affermazione del potere, tra identità individuale e memoria condivisa. Al centro della narrazione, la figura di una donna fuori dagli schemi che rompe le convenzioni del tempo e aggiunge profondità alla trama, rendendola accessibile non solo agli appassionati di storia medievale, ma anche a chi cerca nella letteratura riflessioni più profonde su eredità, giochi di potere e sentimenti. Un’opera elegante e coraggiosa, che lascia il segno.

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Immagine di copertina di Castel Savoia – Valle di Gressoney (sito ufficiale)

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