Una narrativa per ragazzi che si spaccia per romantica, ma che utilizza lo spicy come motore principale per muovere la storia. La nostra inchiesta.
Il romanticismo moderno con pochi sentimenti.

Dimenticate il romanticismo in cui l’amore trionfa e i due amanti sono sdolcinati e con le farfalle che svolazzando scombussolano il loro stomaco. Oggi, i cosiddetti libri romantici girano intorno per lo più a un’unica, esplicita tematica: la sessualità. La travolgente ondata degli Young Adult e dei New Adult ha permesso alle giovani lettrici di conoscere, immergersi ed immedesimarsi, pure troppo, nel mondo dell’erotismo.

Lungi dal voler interpretare la parte delle puritane, tuttavia ci si chiede: è davvero necessario soffermarsi così a lungo e così dettagliatamente sulle scene piccanti per rendere un romanzo scorrevole e accattivante? È davvero questo tipo di romanticismo che cercano le lettrici di oggi?

Due aneddoti personali.

La fine dell’estate, un lungo viaggio in treno, posto finestrino per godere del paesaggio circostante, un libro tra le mani appena regalato dalla zia. Cosa potrebbe andare storto? Nulla, se non fosse che quella che viene descritta come “una romantica ed emozionante storia d’amore” non ha nulla di tutto ciò, ma solo scene piccanti ogni venti pagine. Ho terminato di leggere quel libro e ho potuto trarre alcune conclusioni.

E risulta focalizzato molto più sulle scene sessuali che sulla trama. I dialoghi tra i due protagonisti sono sempre sul filo del flirt, ma almeno non narra di un amore tossico e giustificato. Purtroppo non sono stata sempre così fortunata.

Di recente infatti ho creato insieme a dei colleghi un gruppo di lettura per indagare il fenomeno degli Young Adult e dei New Adult. Rovistare in libreria e cercare su WattPad ci ha permesso di scovare del materiale, oserei dire, al limite del pornografico che a quanto pare riscuote un dignitoso successo. Per sconfiggere il nemico, devi prima conoscerlo! Così, armati di pazienza e buona volontà, abbiamo cominciato a leggere alcuni di questi libri per puro amore di ricerca sociologica.

Le scene spicy non sono uno sfondo, ma un punto focale.

Ci siamo accorti, leggendo capitoli interi di alcuni libri targati come romantici o passionali e scambiandoci commenti e opinioni, che il sesso non è lo sfondo in cui si muovono le azioni, ma è l’azione stessa, senza che però il romanzo sia esplicitamente definito erotico. In molti dei romanzi Young Adult e New Adult, senza le esplicite scene di sesso non accadrebbe assolutamente nulla.

E fanno da trama: dettagliate, spesso violente, a volte non consenzienti. Uno dei romanzi scelti, vede i protagonisti incontrarsi nel secondo capitolo e, senza nemmeno avere il tempo di scambiare due parole decidere di fare sesso. In un altro, in quasi ogni capitolo c’è una scena erotica esplicita. Insomma, se a questi libri togliessimo le pagine dedicate al sesso, molto probabilmente avrebbero lo spessore di un giornalino.

Il limite da non superare.

Ovviamente questo tipo di prosa può piacere come non piacere. A me e a i miei colleghi non piace, ma ognuno può leggere ciò che più gli aggrada. Se molte (e molti) apprezzano questo genere, riescono ad immedesimarsi e a farsi travolgere dalla passione, buon per loro, ma, a mio avviso, c’è un limite che non va superato.

Quella non può passare per romantica, un “amore violento” non può avere un lieto fine. Purtroppo in alcuni di questi libri i comportamenti del protagonista maschile non sono ortodossi: schiaffi, mani intorno al collo, gelosia possessiva, scene di sesso non consenziente al limite dello stupro.

E la nostra ingenua e disillusa protagonista femminile che fa? Nulla. Lei lo ama, il più delle volte, o ne è quantomeno affascinata ed infatuata, ne ha paura ma al tempo stesso vuole restare con lui perché lo desidera. Davvero vogliamo fare passare questo messaggio? Per genere spicy si dovrebbe intendere un genere capace di fondere scene piccanti ed erotiche con riflessioni emotive per empatizzare con i personaggi, ma come si può empatizzare con protagonisti di questo tipo?

Abbiamo smesso di scandalizzarci.

Era il lontano 2011 quando il mondo conobbe Cinquanta sfumature di grigio, primo romanzo di una trilogia che fece scalpore per le tematiche trattate. Sesso, bondage, amore tormentato.

Eppure, oggi nessuno si scandalizza più di queste nuove uscite, nessuno si domanda se alcune scene erotiche siano eccessive, nessuno parla esplicitamente sull’inutilità di indugiare su descrizioni di parti intime o pratiche sessuali, nessuno si chiede se i tanto conclamati Young Adult e New Adult possano risultare dannosi per il pubblico giovane. Il genere vende, grazie anche alla pubblicità sui social, i commenti dei lettori sono quasi sempre positivi anche quando riguardano amori violenti o tossici.

A volte mi fermo a pensare che se mia zia avesse aperto una pagina a caso di quel libro, probabilmente non me lo avrebbe regalato e non perché sia una bigotta, ma semplicemente perché avrebbe intuito che un libro con continue scene di sesso non mi avrebbe lasciato nulla. Vogliamo davvero lasciare le nostre lettrici senza nulla?

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