Ci sono libri che raccontano la storia e altri che la fanno sentire vicina, quasi presente. L’alba della nostra libertà di Barbara Cagni (Fazi Editore) appartiene a questa seconda categoria.
L’alba della nostra libertà di Barbara Cagni non si limita a rievocare gli anni della guerra e della Resistenza, ma invita il lettore a entrarvi emotivamente, attraverso gli occhi di chi li ha vissuti senza sapere come sarebbero finiti. È un romanzo che mostra come la libertà, prima di diventare un diritto, sia stata una scelta difficile, compiuta da persone comuni in un tempo straordinariamente duro.
Il romanzo è ambientato durante la Seconda guerra mondiale, in un’Italia occupata e lacerata. La narrazione segue giovani protagonisti che si trovano improvvisamente immersi in una realtà più grande di loro. All’inizio la guerra resta sullo sfondo, come un rumore lontano, ma poco a poco entra nelle loro vite, costringendoli a scegliere da che parte stare.
La Resistenza non viene presentata come un’avventura romantica, bensì come un percorso difficile, fatto di rinunce e decisioni irreversibili. Attraverso episodi concreti e realistici, l’autrice dimostra una profonda conoscenza del periodo storico, rendendo evidente che la libertà è il risultato di sacrifici spesso invisibili.
Tutto parte da quell’8 settembre 1943, quando l’Italia firma l’armistizio di Cassibile con gli Alleati. Il Paese, però, viene lasciato in balia della vendetta dei tedeschi che non si fermeranno davanti a nulla.

Personaggi che sembrano reali.
I personaggi sono uno degli aspetti più riusciti del libro. Non sono figure idealizzate, ma persone fragili, a volte indecise, che sbagliano e hanno paura. Proprio questa loro umanità li rende credibili e vicini al lettore. I giovani protagonisti rappresentano una generazione costretta a diventare adulta troppo in fretta, in un mondo in cui anche l’amicizia e l’amore vengono messi alla prova dalla guerra.
Qui sono le donne le vere protagoniste. Donne che soffrono, alcune marchiate con etichette terribili e costrette a vendersi per sopravvivere. Marilù, Ginetta, Victoria, Giovanna, Venera sono solo alcuni dei nomi di queste coraggiose donne che hanno sfidato al morte per una libertà che alcune, purtroppo, non arriveranno a vedere. Eppure, ora lo sappiamo, il loro sacrificio non è stato vano e la libertà che oggi possediamo sono state loro a regalarcela.
La forza della semplicità.
La guerra ha stravolto vite, legami familiari, abitudini e tradizioni. Attraverso questi personaggi possiamo avere uno spaccato della società italiana poco prima della fine della guerra. Alcuni passaggi mettono i brividi, fanno commuovere e riflettere su ciò che è stato.
È parte della storia del nostro Paese e non deve essere dimenticata. Parliamo di vite difficili, segnate dal fascismo e dall’occupazione nazista. Come se fossimo spettatori, assistiamo alla fame, alla disperazione, alla sopravvivenza. Eppure, permangono quei sentimenti che ci rendono umani come la pietà, l’amore, la passione. Siamo davanti a donne che nelle loro fragilità trovano una forza totale e lottano fino alla fine.
Una scrittura sobria ma intensa.
Barbara Cagni utilizza uno stile semplice e lineare, che non appesantisce la lettura ma riesce comunque a trasmettere emozioni forti. Le descrizioni sono essenziali, mai eccessive, e lasciano spazio ai pensieri e ai sentimenti dei personaggi.
Questo equilibrio rende il romanzo scorrevole, ma allo stesso tempo profondo. I dialoghi sono la vera forza che, uniti alle sequenza narrative, lavorano sulle emozioni lasciando dei segni indelebili in alcuni passaggi. Il valore principale de L’alba della nostra libertà sta nel suo messaggio: la libertà non è mai scontata e va difesa, anche quando costa fatica e dolore.
È un libro che invita a riflettere sul passato per comprendere il presente, ricordando che i diritti di cui godiamo oggi, come già detto, sono nati da scelte difficili compiute da persone comuni. Leggere questo libro significa capire che la storia non è solo una materia di studio, ma una responsabilità: conoscere ciò che è accaduto aiuta a riconoscere il valore dei diritti di cui oggi usufruiamo. In questo senso, il romanzo di Barbara Cagni non parla solo del passato, ma interroga direttamente il lettore di oggi. Perchè il passato influenza il nostro presente.
Link per l’acquisto: Barbara Cagni – Alba della nostra libertà
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