Playmen: non più solo per uomini. La serie tv “Mrs Playmen” in onda su Netflix racconta la storia di Adelina Tattilo che si ritrova a gestire un giornale indebitato e lo trasforma in successo.

La rivista Playmen è nata nel 1967 come una rivista per adulti ma ha smesso di essere tale nel tempo coinvolgendo nel tempo anche il target femminile. Ha iniziato a raccontare il cambiamento del ruolo della donna grazie a Adelina Tattilo che ha preso le redini della rivista nel 1969 fino a un controllo totale. Ha cambiato anche la selezione delle donne per la cover. Non più donne formose ma donne eleganti e raffinate come Brigitte Bardot.

Mrs Playmen.

Una donna, una moglie e una madre con un’educazione tipica di un’epoca che iniziava a evolversi portando a un cambiamento del ruolo delle donne. La donna non vuole più essere dipendente ma iniziare a prendere in mano la propria vita. Adelina Tattilo fa parte di questo cambiamento.

Adelina Tattilo.

Abituata a prendersi cura della famiglia e nel ruolo istituzionale di moglie inizia a confrontarsi con un mondo maschile e nello specifico quello del porno per risollevare le sorti del giornale. Il marito Saro Balsamo editore di Playmen, manipolatore e narcisista come purtroppo esistono ancora nella società attuale, fugge all’estero per evitare le conseguenze di una frode fiscale.

La vera rivoluzione è stata quella di aver compreso la trasformazione del ruolo femminile sulla propria pelle. Decide di ampliare il target della rivisita al pubblico femminile attraverso articoli sui quesiti delle donne, su quello che le donne volevano anche a livello fisico cercando di soddisfare se stesse e non più solo il partner. Articoli firmati da nomi importanti come Pier Paolo Pasolini e Barbara Alberti.

Siamo nel periodo in cui viene abrogata la legge sul divorzio che consente lo scioglimento del matrimonio e viene inserita la pillola contraccettiva che diventa disponibile ufficialmente nel 1976. Playmen smette di essere una rivista per soli uomini e comincia ad essere letta anche dalle donne.

La Tattilo è una donna anticonformista che ha lanciato altri due giornali. Libera una rivista per la donna moderna e Adam la prima rivista erotica gay italiana. Entrambe le riviste sono legate a tematiche per cui la società del tempo non era ancora pronta.

Una donna che ha vissuto in primo piano i problemi del matrimonio in cui la donna era relegata nel ruolo di moglie e madre senza poter esprimere se stessa. Il sesso era un tabù come lo è ancora oggi per tanti aspetti.

L’educazione sessuale era raccontata attraverso le esperienze e informazioni di amiche e riviste come hanno raccontato gli stessi protagonisti della serie tv a Splendida Cornice. Le ragazze a tutt’oggi continuano a confrontarsi nelle informazioni anche se è in aumento la percentuale delle madri che accompagnano le figlie dal ginecologo per la prevenzione e la protezione.

È stato presentato un emendamento sull’educazione alla sessualità a scuola che ancora non è diventato un decreto ufficiale. L’educazione sessuale ma soprattutto l’educazione de sentimenti è importante per comprendere la prevenzione, la protezione e il rispetto.

Adelina Tattilo
Carolina Crescentini.

Carolina Crescentini interpreta Adelina Tattilo. Si è documentata sul personaggio come lei stessa ha raccontato attraverso diverse interviste ed emerge una Tattilo dalla personalità moderna ma legata ai valori che le sono stati insegnati. C’è qualcosa che non convince sino in fondo. Gli anni ’70 sono anche anni in cui sono emersi gli stilisti che hanno creato la storia della moda italiana. Non si vedono look che sottolineano una figura così anticonformista e innovatrice.

La moda degli anni ’70 è una moda libera che ha posto le basi per sottolineare come un look sia un biglietto di presentazione. Il personaggio è incisivo nei look da moglie perfetta ma non altrettanto nel cambiamento di una donna libera e imprenditrice.

È mancata una ricerca di stile che caratterizzi l’evoluzione del personaggio. La sigaretta che fuma quasi sempre sottolinea un simbolo sociale diffuso in quel periodo. L’unico cambiamento significativo del personaggio è nel nuovo stile di capelli dal colore nero deciso e in versione più corta.

Francesco Colella.

Francesco Colella che interpreta Saro Balsamo è convincente nel ruolo di un uomo che fugge dalle responsabilità forte del ruolo dell’uomo in quel periodo. Dopo aver creato una famiglia cade nel cliché della storia con una ragazza più giovane lasciando la moglie ad affrontare i problemi creati all’interno della rivista.

Personaggi fittizi della serie tv.

Nella serie tv vengono affiancati diversi personaggi fittizi per documentare come era l’Italia degli anni ’70. Attraverso Chartroux, capo redattore interpretato da Filippo Nigro, vengono evidenziate tutti i tabù, le ingiustizie e gli stereotipi legati all’omosessualità. Era un periodo in cui dovevano nascondersi anche a causa di diverse rappresaglie nei loro confronti. Ma è anche il periodo in cui sono nati collettivi e associazioni che sono state le basi per i risultati a cui si è arrivati nel tempo.

Francesca Colucci è Elsa una ragazza che vuole uscire dalla borgata. Posare per Playmen era un’opportunità di visibilità e soldi per le ragazze sconosciute come lei che veniva manipolate. Elsa reagisce dopo aver subito uno strupro. Non accetta il matrimonio riparatore ma agisce denunciandolo. Attraverso Elsa vediamo l’evoluzione di una donna che vuole essere indipendente e libera.

Giampiero Judia è don Rocco prete e amico di Adelina, un prete privo di pregiudizi e ipocrisia aperto al cambiamento.

La vicenda viene raccontata in una Roma di sottofondo pulita, che si guarda con nostalgia rispetto a quella che viviamo.

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