Lapis Museum, nel cuore di Napoli, lo scorso sabato, 7 marzo, è stato l’oggetto di una suggestiva visita teatralizzata organizzata da NarteA. Un’esperienza immersiva nel sottosuolo partenopeo tra storia, leggende e teatro.

Sabato 7 marzo, dalle ore 18.30, si è svolto l’evento Lapis Racconti dal grembo di Napoli, una coinvolgente visita teatralizzata curata da NarteA, presso il Lapis Museum, situato in piazzetta Pietrasanta 17-18, nel cuore pulsante di Napoli.

Si ringraziano per il gentile invito ricevuto dalla nostra testata giornalistica gli uffici stampa, Milena Cozzolino e Antonella D’Arco, e l’associazione culturale NarteA.

Lapis museum: Un iter moltusfaccettaato e essai suggestivo nei meandri del ventre partenopeo

L’iniziativa suddetta ha desiderato offrire ai partecipanti un viaggio unico, che ha unito patrimonio storico, tradizioni locali e il fascino intramontabile del teatro in un percorso emozionante.

Guidati dallo torico dell’art e guida turistica, Matteo Borriello, gli ospiti hanno avuto l’opportunità di esplorare i sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, attraversando cripta e spazi nascosti che narrano secoli di storia napoletana.

A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente sono intervenute le interpretazioni teatrali davvero intriganti curate dall’autore Febo Quercia e portate in scena in modo veramente magistrale e assai credibile (nonostante alcuni testi fossero basati su vicende leggendarie) dagli attori Mario Di Fonzo, Valeria Frallicciardi e Irene Grasso.

 Al termine del percorso, un aperitivo con degustazione di vino ha poi offerto ai partecipanti presenti un momento di condivisione e relax.

I dettagli della visita guidata delLapis museum.

Nello specifico, iI percorso della visita guidata si è snodato all’interno dei luoghi più affascinanti della Napoli sotterranea, partendo dalla Basilica eretta nel 533 d.C. dal Vescovo Pomponio sui resti di un antico tempio dedicato alla dea Diana.

Tra aneddoti e leggende popolari, come quella del diavolo nelle sembianze di un maiale e memorie di guerre passate, i visitatori sono stati guidati attraverso l’antico acquedotto romano e un rifugio antiaereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

 Protagonista simbolica del racconto è stata in modo indiscusso la pietra tufacea, elemento imprescindibile della città.

 La storia della Pietrasanta, antica pietra fondativa della basilica, si è quindi intrecciata in modo intrigante con i miti partenopei sull’esistenza delle janare e con gli eventi epocali che hanno segnato la vita della città.

Le dichiarazioni dell’autore dei testi teatrali, Febo Quercia sulla visita al Lapis museum.

Febo Quercia, autore delle opere teatrali che daranno voce a questi racconti, ha descritto così il progetto in questione come un’opportunità preziosa per scoprire una Napoli fatta di luce e ombra:Il tufo ha modellato Napoli nel corso dei secoli, insieme alle sue storie, leggende e segreti. Questo viaggio nel sottosuolo ci permette di ascoltare un passato ancora pulsante sotto ai nostri piedi. L’obiettivo è riportare in vita la Napoli di un tempo, tra il passato e il presente, in un’esperienza capace di toccare profondamente sensi e immaginazione.

Lapis – Racconti dal grembo di Napoli si è proposta pertanto al pubblico non solo come un tuffo nelle radici storiche della città, ma anche come un incontro intimo con le memorie e le anime che hanno forgiato l’identità eterna di Napoli.

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