Un’opera di Giustiniana Guidotti è entrata a far parte della collezione d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Conosciamo questa straordinaria artista, dimenticata per secoli.

La collezione d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha recentemente accolto una nuova opera davvero singolare. Un’acquisizione decisamente significativa sotto diversi aspetti, come ben illustra il presidente della Fondazione Massimo Marsili.

Dopo Il Ritratto della poetessa Teresa Bandettini di Angelica Kaufmann – ha infatti scritto Marsili – una seconda opera di una pittrice arricchisce la collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Si tratta del Cristo crocifisso che trionfa sulla Morte, il Male e il Peccato di Giustiniana Guidotti Borghese, figlia di Paolo Guidotti, il Cavalier Borghese.

Giovanni Baglione nelle sue Le vite del 1642 la descrive come una donna educata all’indipendenza e fin da molto giovane introdotta dal padre alla pittura e agli studi umanistici e al padre profondamente legata.

Il quadro le fu commissionato dal cardinale Giovanni Francesco Guido di Bagno e si ispira alla composizione dallo stesso titolo dipinta nel 1621 dal padre per volontà di Maffeo Barberini, futuro Papa Urbano VIII, oggi conservata al Minneapolis Institute of Arts. Sappiamo poco di Giustiniana Guidotti.

Una sua opera, lAllegoria della Poesia e della Musica, è conservata in una collezione milanese. Il suo nome Giustiniana è probabilmente un omaggio al Cardinale Benedetto Giustiniani e al fratello Vincenzo, mecenati e collezionisti, nonché estimatori di Caravaggio, del quale possedevano come documentato ben quindici opere.

La sua biografia artistica è tutta da scoprire e da interpretare.

Alcuni studiosi la ritengono un’esponente del passaggio dal caravaggismo al classicismo barocco e particolarmente attiva nella composizione di opere d’arte devozionale ispirate anche da influenze fiamminghe. Mi auguro che l’acquisto dell’opera e queste poche note possano sollecitare l’attenzione verso questa pittrice, che come altre del suo tempo e non solo, hanno faticato e faticano a trovare il giusto riconoscimento nella storia dell’arte.

La sua biografia non registra violenze e prevaricazioni fisiche e morali, ma al pari di altre artiste il mancato riconoscimento del suo lavoro ha nel tempo prodotto un disinteresse palesatosi nei pochi e talvolta indiretti studi tributatele e nella approssimata conoscenza della collocazione dei suoi lavori. La scelta di questa acquisizione ha una doppia finalità: valorizzare il ruolo di una donna artista e incrementare la collezione, destinata all’esposizione permanente nel futuro Centro delle Arti, completandola con opere di autrici e autori ad oggi non presenti.

Chi era Giustiniana?

Giustiniana Guidotti fu una pittrice italiana attiva nel XVII secolo, probabilmente nell’Italia centrale. Operò nell’ambito della pittura religiosa, realizzando opere destinate a chiese o ambienti devozionali privati, il principale circuito di committenza del periodo barocco. Le poche fonti che la menzionano la indicano come un’artista capace di inserirsi in un contesto professionale difficile per le donne, che spesso potevano lavorare solo se appartenenti a famiglie di artisti o se protette da ambienti ecclesiastici.

Come molte pittrici dell’epoca, la sua produzione è poco documentata e in parte perduta o non ancora attribuita con certezza, motivo per cui il suo nome compare raramente nei manuali tradizionali di storia dell’arte. Proprio per questo oggi è oggetto di interesse negli studi dedicati alla storia delle artiste e alla riscoperta delle presenze femminili nell’arte barocca.

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